Sul bisogno di rimanere vigilanti

Sempre pronti, sempre vigilanti. Essere cristiani significa vivere all’erta: verso chi non conosce Cristo, verso i fratelli e verso i nostri nemici spirituali. Un richiamo prezioso a non addormentarci nella fede. Breve ma molto utile → da leggere.

VITA CRISTIANA

Jesse Schreck

3/31/20262 min read

Sempre pronti. Sempre attenti.

Parte della chiamata a servire fedelmente il Signore in questa vita richiede che rimaniamo sempre pronti e sempre vigilanti.

Essere sempre pronti riguarda il nostro atteggiamento verso i non credenti e il modo in cui possiamo interagire con loro e condurli alla fede salvifica in Cristo.

«Ma santificate nei vostri cuori Cristo come Signore, essendo sempre pronti a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi, con dolcezza e rispetto» — 1 Pietro 3:15

«Siate sobri, vegliate; il vostro avversario, il diavolo, va attorno come un leone ruggente cercando chi possa divorare. Resistetegli stando fermi nella fede, sapendo che le medesime sofferenze affliggono i vostri fratelli sparsi per il mondo.» — 1 Pietro 5:8-9

Essere sempre pronti riguarda anche il nostro atteggiamento verso i fratelli e le sorelle in Cristo. Dobbiamo cercare modi per servirci a vicenda, edificarci gli uni gli altri e fare a gara nel renderci onore l'un l'altro (Romani 12:10). La via del cristiano è radicalmente diversa da quella della persona mondana.


Un aspetto spesso trascurato della prontezza

Essere sempre vigilanti richiede che impariamo la disciplina e l’arte di stare all’erta. Mentre trascorriamo le nostre giornate, dobbiamo tenere, per così dire, un occhio aperto. Dobbiamo allenarci a essere consapevoli dell’orchestrazione sovrana di Dio di tutte le cose per il nostro bene, per la sua gloria e per la nostra santificazione. Facciamo bene ad affinare i nostri sensi per vivere consapevoli dei nostri tre nemici: Satana, gli impulsi carnali e il sistema del mondo.

Un buon soldato comprende gli stratagemmi del nemico (Efesini 6:11) e impara a stare all’erta contro il leone ruggente che va in giro cercando chi possa divorare (1 Pietro 5:8-9).

Domande per la riflessione
  • In quali modi oggi stai (o non stai) mostrandoti vigilante?

  • In che modo il Signore ti sta chiamando a essere più pronto o più attento alla condizione della tua anima e delle anime di chi ti sta intorno?

Occupate il vostro posto

Se desideri essere e rimanere utile al Maestro oggi, ti esorto a fare della vigilanza una pratica abituale. Non scivolare semplicemente nella vita. Stai in guardia.

Il missionario che serve in prima linea nei territori non raggiunti, non durerà a lungo se non impara la preziosa abilità di vegliare sulla propria anima e su quella di chi gli è intorno. Edificare e curare cose che durano (come l’opera del pastore) richiede spesso molto tempo. Senza un’attenta vigilanza, tutto può crollare in pezzi in pochi secondi.

Ecco un libro che raccomando a chiunque desideri impegnarsi nell’opera missionaria in prima linea: Watchfulness: Recovering a Lost Spiritual Discipline di Brian Hedges. Valuta di leggerlo.

Che il Signore ti benedica mentre vivi per la sua gloria con gioia e vigilanza. Considera anche i bisogni dei tuoi missionari mentre portano il Vangelo alle persone che si trovano in luoghi oscuri. Rammentali nelle tue preghiere! SDG

Scritto da Jesse Schreck | cristiano, marito, padre e missionario in Italia dal 2007 per l'avanzamento del Vangelo (Fil. 1:12) e l'edificazione del corpo di Cristo (Ef. 4:11-13).