Adempi il Tuo Ministero: Attento alle Deviazioni

In questo articolo, ispirato al monito di Paolo ad Archippo in Colossesi 4:17 («Adempi il tuo ministero»), riflettiamo sulla chiamata di ogni credente a compiere fedelmente il servizio che Dio gli ha affidato. Esploriamo come le distrazioni della vita, la ricerca di comodità e le deviazioni possano ostacolarci, e presentiamo tre chiavi bibliche da 2 Timoteo 4:5 per rimanere saldi: essere sobri, abbracciare la sofferenza e continuare a far avanzare il Vangelo. Un invito urgente a mantenere la rotta, frequentare diligenza e disciplina e incoraggiare gli altri a fare lo stesso per la gloria di Dio.

VITA CRISTIANA

Jesse Schreck

12/29/20257 min read

A conclusione della sua lettera ai credenti di Colosse, Paolo invia un messaggio al suo «compagno d’armi»[1]. Non sappiamo molto di quest’uomo, ma sappiamo che lui viveva attivamente per la gloria e l’onore di Cristo, poiché Paolo lo definisce un compagno d’armi nel Signore. In altre parole, lui non stava comodamente oziando o semplicemente andando a zonzo nella vita, cercando di soddisfare sé stesso o accumulando ricchezze e agi. Lui era una persona che viveva rettamente sotto la signoria di Cristo, come tutti i cristiani dovrebbero fare e faceva parte del corpo di Cristo. Eppure, Paolo sentì la necessità di inviargli un messaggio per incoraggiarlo ad adempiere il ministero.

Qual era questo ministero (o servizio) che Archippo doveva adempiere?

La verità è che nessuno lo sa con certezza. Potrebbe trattarsi di un progetto o un servizio molto specifico di cui lui e Paolo avevano già parlato in precedenza. Potrebbe essere stata una chiamata per tutta la vita a ministrare al popolo di Dio, nel suo contesto ecclesiale e regionale specifico.

In ogni caso, c’è qualcosa qui che tutti i seguaci di Cristo devono ascoltare:

Il Signore assegna a ogni credente redento ministeri specifici da adempiere[2], dandoci potenza con il suo Spirito per riuscire a portare un frutto duraturo, eppure possiamo comunque essere distratti; per questo abbiamo bisogno di essere incoraggiati a mantenere la rotta.

Come si fa a essere distratti dall’adempiere il proprio ministero?

In realtà non è difficile. La vita è impegnativa. Le cose si complicano. Malattie, morte e innumerevoli distrazioni possono far deragliare il nostro progresso nel Signore. Tante cose reclamano la nostra attenzione! Molte cose apparentemente buone catturano la nostra attenzione, ma molte di esse, se non la maggior parte, non meritano il nostro tempo.

Solo quando abbiamo una chiara conferma e siamo convinti del nostro scopo concesso da Dio, possiamo imparare a evitare le distrazioni e dire «no» alle molte cose (spesso buone) che non ci aiutano ad adempiere il nostro fine più grande.

Paolo invia un messaggio ad Archippo perché vuole che mantenga la rotta. Distrazioni e interruzioni capiteranno a ciascuno di noi in qualche misura, ma per adempiere il nostro ministero dobbiamo mantenere una visione, uno scopo e un obiettivo chiari. Altrimenti, le distrazioni e gli intoppi incessanti arriveranno a dettare la rotta, ridefinendo il nostro ministero più di Cristo. Ci troveremo a inseguire e spegnere incendi, invece di avanzare intenzionalmente e strategicamente per il Regno, nei modi in cui Dio ci ha chiamati a farlo.

Fai Attenzione alla Tua Compagnia

Mentre procediamo nella vita, è cruciale prestare molta attenzione alla compagnia che frequentiamo. Puoi essere accompagnato da Diligenza e Disciplina oppure da Comodità e Facilità. Scegli con cura.

La Diligenza richiede concentrazione e determinazione per lavorare duramente, ma ti impedirà di vagare senza meta e di fallire nel tuo scopo più grande.

La Disciplina richiede la volontà di abbracciare difficoltà e sofferenza, ma alla fine ti renderà libero di fiorire.

La Comodità, d’altro canto, dà priorità a sé stessi e ti porterà a dimenticare la tua chiamata e il tuo scopo più alto: glorificare Dio servendo gli altri.

La Facilità, come la Comodità, ti indirizzerà verso la via di minore resistenza, dove il costo per sé stessi è minimo. La Facilità vuole che tu sia indolente, letargico e debole, indifferente alla morte e alla disperazione che ancora turbano il mondo. La Facilità si affiderà agli altri per compiere il lavoro e non oserebbe mai permetterti di sporcarti.

Seguiamo la via di Cristo Gesù, che ha preso la croce per noi per redimerci. Frequentiamo regolarmente Diligenza e Disciplina e visitiamo Comodità e Facilità solo in occasioni speciali e protette. Il lavoro che Dio ha dato al suo popolo da compiere è della massima importanza. Richiede considerazione attenta e determinazione vigile.

3 Chiavi per Adempiere il Tuo Ministero Dato da Dio

Quanto a te, sii sempre sobrio, sopporta le sofferenze, compi l’opera di evangelista, adempi il tuo ministero. - 2 Timoteo 4:5

I. Sii Sobrio

Per adempiere i nostri ministeri, come Timoteo, dobbiamo essere «sobri».

Per essere sobrio è fondamentale che impari a conoscere i tuoi punti di forza e i tuoi limiti. Vivi in un mondo caduto. Sei stato redento, ma la tua carne è ancora afflitta dal peccato. Il peccato ti circonda e vuole dominarti. Le cose non vanno sempre come previsto. Spine e cardi spuntano continuamente e richiedono costante manutenzione. Hai un sistema mondiale che è contro la via del tuo Signore. C’è un malvagio intenzionato a vederti fallire. Devi rimanere vigilante. Non essere sobrio è un rischio costoso che non puoi permetterti.

Nonostante tutto questo, però, c’è un aspetto positivo dell’essere sobri. Le minacce sono reali, ma lo è anche la realtà della potenza di Cristo che opera in te.

Dio infatti ci ha dato uno spirito non di timidezza, ma di forza, d’amore e di autocontrollo. - 2 Timoteo 1:7

Per questo mi affatico, lottando con la sua energia che opera in me con potenza. - Colossesi 1:29

A colui che può fare infinitamente di più di quanto domandiamo o pensiamo, secondo la potenza che opera in noi, a lui sia la gloria nella chiesa e in Cristo Gesù per tutte le generazioni, nei secoli dei secoli. Amen. - Efesini 3:20-21

Abbraccia la realtà di chi sei ora in Cristo. Alza gli occhi. In Cristo, sei più che vincitore (Rom. 8:37). Servi un Re vittorioso che non fallirà e che sta già regnando. I suoi piani non possono essere ostacolati.

II. Abbraccia la Sofferenza

Per adempiere i nostri ministeri, come Timoteo, dobbiamo essere disposti a «sopportare le sofferenze».

Chiunque abbia mai realizzato qualcosa di valore certo sa che ciò ha richiesto sacrificio e fatica.

La sofferenza è necessaria e inevitabile. Non tutti, però, sono disposti a soffrire. La maggior parte di noi fugge da essa e dai costi che comporta. Comodità e facilità, a differenza di diligenza e disciplina, mirano a impedire che tu adempia il tuo ministero.

Il vero cristiano ha rinunciato al proprio peccato e si è rivolto a Cristo con fede per la salvezza, il perdono e la vita eterna. Non siamo salvati per oziare e riposare per il resto dei nostri giorni. Ora siamo arruolati come «soldati» e «servi» di Cristo. Non viviamo più per servire noi stessi o i nostri peccati. Ora viviamo per Dio (Romani 6).

Vivere per Gesù richiede rinnegare sé stessi e portare la croce (Luca 9:23). Ci è stato concesso di credere e avere la vita eterna, ma anche di soffrire per amore di Gesù e per l’avanzamento del Vangelo (Filippesi 1:29).

Il nostro motto al Practical Missions Cohort incarna questa chiamata del cristiano. Proviene direttamente dalla lettera di Paolo a Timoteo:

Soffri anche tu come un buon soldato di Cristo Gesù. - 2 Timoteo 2:3

Sii forte, compagno soldato. Resisti. Il Signore è con te.

III. Continua a far avanzare il Vangelo

Per adempiere i nostri ministeri, come Timoteo, dobbiamo «compiere l’opera di evangelista».

Tutti i cristiani sono chiamati a conoscere accuratamente e a custodire come un tesoro il glorioso vangelo di Gesù Cristo. Purtroppo, molti cristiani professanti hanno creduto in vangeli contraffatti. È della massima importanza che conosciamo correttamente e facciamo conoscere il vero Vangelo.

Timoteo era chiamato in prima linea, dove evangelizzava attivamente e fondava chiese. Pochi credenti sono chiamati a servire Dio in questo modo particolare. Coloro che sono chiamati e dotati per servire a tempo pieno nel ministero, come Timoteo, lo fanno con il necessario sostegno di altri credenti che adempiono la loro vocazione ricevuta da Dio, il che produce denaro in eccesso che viene condiviso con coloro che si dedicano al ministero della parola e della preghiera (Atti 6:4). Siamo tutti connessi in questo incarico di «compiere l’opera di evangelista». Alcuni vanno. Altri sostengono. Insieme siamo il corpo di Cristo, in Lui sale e luce del mondo.

Detto questo, sebbene non siamo tutti chiamati o dotati per essere mandati in prima linea ed evangelizzare, siamo tutti chiamati a cercare opportunità per evangelizzare coloro che sono nella nostra sfera di influenza. Ci vengono donati la gioia e il privilegio di condurli alla fede salvifica in Cristo. Lo Spirito di Dio che opera in noi ci fa avere compassione per coloro che ci circondano e che sono senza Dio, senza speranza, lontani da Cristo, schiavi del peccato e bisognosi di salvezza. Preghiamo che i loro occhi siano aperti e i loro cuori trasformati. Cerchiamo modi svariati per testimoniare il vangelo della grazia di Dio in Cristo Gesù (Atti 20:24b).

La gioiosa partecipazione cristiana all’opera di Dio nel nostro mondo si realizza quando conosciamo il nostro ruolo, facciamo la nostra parte e continuiamo a far avanzare il vangelo ovunque Dio ci abbia chiamati a farlo.

Mantieni la rotta, amico e sii il tipo di persona che incoraggia gli altri a fare lo stesso! S.D.G.

Una Preghiera

Signore Dio, grazie per come ci hai cercati, ci hai chiamati dalla morte alla vita, ci hai concesso la vita eterna e ci hai dato una vita ricca e significativa. Tanti vagano senza meta nella vita, senza uno scopo più alto. Eppure, per noi ogni giorno è pieno di cose importanti che Tu ci doni di fare. Aiutaci a vedere il mondo come lo vedi Tu. Aiutaci ad assumere la mentalità di un soldato di Cristo diligente e attivo, disposto a sopportare le difficoltà. Aiutaci a svolgere gioiosamente la nostra parte, affinché il Vangelo continui ad avanzare e a trasformare il mondo. Rendici capaci di evitare le deviazioni per adempiere il ministero che ci hai graziosamente concesso. Amen.

Note:

  1. Filemone 2 - e ad Appia, nostra sorella, e ad Archippo, nostro compagno d’armi, e alla chiesa che si riunisce in casa tua ↩︎

  2. 1 Corinzi 12:4–7 - Ora vi sono diversità di doni, ma lo stesso Spirito; diversità di ministeri, ma lo stesso Signore; diversità di operazioni, ma lo stesso Dio che opera tutto in tutti. A ciascuno è data la manifestazione dello Spirito per il bene comune.

Scritto da Jesse Schreck | cristiano, marito, padre e missionario in Italia dal 2007 per l'avanzamento del Vangelo (Fil. 1:12) e l'edificazione del corpo di Cristo (Ef. 4:11-13).